Ah ah che clowns
I volontari di Tibidabo hanno avuto esperienze dirette nelle missioni nei Paesi in Via di sviluppo, come operatori Clown di corsia all'Ospedale S. Bortolo di Vicenza, come operatori socio-sciò-sanitari e come (beh...) artisti.
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Andrea “Kal” Calegaro
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E’ uno degli artisti che
fan più piangere e che più volentieri viene dal pubblico bastonato. Ha una
innata predisposizione per l’arte di strada, la danza, i massaggi. Riesce a
incantare con il suono del suo violino e gira per Vicenza con la sua vecchia
jeep suscitando l'ilarità dei bambini: usa infatti un simpatico veicolo di 1200 kg a pedali. E'
contento.
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Michele “Jack” Giacalone
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Ha attraversato l'Italia
con un manipolo di nani, ballerine e donne barbute suonando rock'n'roll e
raccontando barzellette idiote. A causa del suo amore per i camuffamenti nessuno
lo riconosce mai e quindi è un artista sconosciuto. E’ specialista in danza del
mentre, in canto ventriloquo e in effetti spesciaaali. E' felice.
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Alessia “Zampu” Ramin
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Che donna! Per fortuna che c'è lei a ingentilire la truppa Tibidabo, con quella sua fame atavica, la sete cronica, il suo metrottanta di aggraziata cicogneria. Ottima postina pasticciona, ama interrompere gli spettacoli con interventi demenziali. E' il partner ideale per esplorare l'Africa e le osterie vicentine. E' serena.
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Pietro “Boss” Zannelli
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Ovunque vada, trova sempre quacosa da fare: lui vede e immortala, lui sente e registra, lui tocca e spacca! Un omone di enorme bontà, così buono ma così buono ... che ce lo mangiamo lui e i suoi riccioli. E' sgombro di nuvole.
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Laura “Holy-Holly” Bedin
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Lei ha girato in lungo e in largo, ha girato dappertutto, ha girato così tanto che se la fermi questa trottolina ti scava un buco come una trivella. Emana una luce particolare che la rende utile soprattutto per i turni di guida notturni. E' raggiante.
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Vanna “Minus” Fort
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Cerca di darsi un contegno mentre giace ingarbugliata in rocambolesche posizioni yoga. In realtà viene spesso dimenticata ripiegata in angusti bagagliai, cosa che la rende utile soprattutto per i viaggi con fuoristrada stretti. E' pacifica.
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Stefano “Ste” Rocco
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Dopo tanti anni in esilio oltremanica, mantiene un aplomb invidiabile anche quando tira una craniata sugli stipiti delle porte. E' un simpatico passatempo che fa all'improvviso, cosa che lo rende utile soprattutto per rompere il ghiaccio. E' tonico.
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Maria Pia “Skipper” Sala
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Architetta feste favolose perchè conosce una nave di gente, ha un mare di idee e le porta in porto tutte. Poi con lei non ci si rompe mai gli scogli! Segno particolare: parla parla parla anche mentre fuma la pipa. E' placida.
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